PTOF - Cooperativa Sociale Il Girotondo

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PTOF

Scuola Infanzia

 

 

 

 

 

 

P.T.O.F.

 

 PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

Triennio di riferimento

2025-2028

 

 

 

 

 

SCUOLA DELL’INFANZIA PARITARIA

 

I L   G I R O T O N D O

 

 

 

 

 

FEDERATA ALLA CDO OPERE EDUCATIVE.

COORDINAMENTO SARDEGNA

 

Indice

 

1.   Premessa e Indirizzo

1.1         La scuola luogo di incontro;

1.2         Normativa di riferimento;

1.3          Il PTOF;

1.4         L’obiettivo prioritario;

1.5         Caratteristiche principali.

 

2.   La scuola e il suo contesto storico territoriale

2.1         Riferimenti storici;

2.2         Analisi socio ambientale;

2.3         Alleanza scuola-famiglia.

 

3.   Le scelte strategiche

3.1         scelte strategiche;

3.2         La condivisione dell’offerta formativa alle comunità limitrofe;

3.3         l’applicazione dei processi di integrazione zero-sei;

3.4         Valutazione e documentazione;

3.5         Processi di autovalutazione;

3.6         Piano di miglioramento e Formazione continua.

 

4.   L’offerta formativa

4.1         Obiettivi Formativi;

4.2         Traguardi Attesi;

4.3         Obiettivi specifici di apprendimento e campi di esperienza;

4.4         Piano delle attività;

4.5         Modello organizzativo di apprendimento;

4.6         Competenze in chiave europea;

4.7         Progettazione;

4.8         Giornata del bambino a scuola

 

5.   L’organizzazione scolastica e risorse

5.1         l’attività scolastica;

5.2         La continuità educativa;

5.3         La struttura scolastica, la strumentazione e il servizio di mensa;

5.4         Gli organi collegiali

5.5         Il coordinatore didattico;

5.6         Il capitale umano e il fabbisogno di organico;

5.7         Il rapporto di lavoro individuale;

5.8         La gestione economico-finanziaria e la trasparenza amministrativo-contabile;

5.9         Il regolamento interno

 

6.   Approvazione e pubblicazione del PTOF

 

1.  Premessa e Indirizzo

 

 

1.1        La scuola luogo di incontro

La scuola è un luogo in cui i soggetti si incontrano, instaurano relazioni, sono portatori di valori e istanze personali e culturali, cambiano in virtù di un processo che è insieme biologico, psicologico, culturale e sociale” (Marc Auge’);

 

1.2         Normativa di Riferimento

Al fine di comunicare all’esterno i suoi obiettivi educativo-didattici e la sua identità di ispirazione cristiana, la sua storia, il suo piano di attività, i suoi processi organizzativi scolastici e del lavoro; in riferimento alle seguenti norme:

·         art.3 e 9 del “Regolamento sull’autonomia delle istituzioni scolastiche” del 25 febbraio 1999; al punto 4) della Legge n°62 del marzo 2000 “”Norme per la parità scolastica…”;

·         D.P.R. 275/99 Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche ai sensi dell'art. 21, della legge 15 marzo 1997, n.59;

·         Decreto del MIUR 16 novembre 2012, n. 254 Regolamento recante indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione;

·         art. 1 comma 2, 3 e seguenti della Legge n. 107 del 13/07/2015 Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti. (15G00122) (GU Serie Generale n.162 del 15-7-2015), entrato in vigore il 16/07/2015, per il quale tutte le scuole, comprese quelle dell’infanzia, sono tenute a definire il PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa);

·         La legge n. 107/2015, all’articolo 1, al comma 12,                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     indica la tempistica di predisposizione e aggiornamento e, al comma 14, i soggetti deputati all’elaborazione e all’approvazione;

·         Viste le “Nuove Indicazioni 2025 – Scuola dell’Infanzia e Primo Ciclo di Istruzione – Materiali per il Dibattito Pubblico”.

 

 

 

 1.3   Il PTOF

Il corpo docente della scuola dell’infanzia paritaria Il Girotondo, tenendo conto degli indirizzi del Gestore e delle considerazioni dei rappresentanti dei genitori, ha elaborato il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) per gli anni scolastici 2025/26, 2026/27 e 2027/28; un progetto indirizzato agli alunni dai 3 ai 6 anni frequentanti la scuola dell’infanzia paritaria, presentando:

-       La scuola e il suo contesto di riferimento;

-       Le principali scelte strategiche;

-       I contenuti dell’offerta formativa;

-       L’organizzazione scolastica.

 

1.4                L’obiettivo prioritario

Obiettivo Principale del P.T.O.F. è quello di innalzare il livello di successo scolastico attraverso obiettivi formativi ed educativi didattici, tenendo conto dei bisogni effettivi e delle potenzialità di ciascun alunno.

Qui il bambino ha l’occasione, in un ambiente adatto a favorirne la sua crescita e con la guida delle insegnanti, di rafforzare la propria identità sotto il profilo affettivo corporeo ed intellettuale, per sviluppare la propria conoscenza e capacità, per acquisire progressivamente la propria autostima e la fiducia nelle proprie possibilità; la motivazione alla curiosità. Il tutto, attraverso un insieme di proposte e di esperienze lungo il percorso scolastico della scuola dell’infanzia; “pacchetti” educativi e l’impiego di risorse presenti sul territorio che permettono di ampliare il panorama formativo del curricolo scolastico del singolo bambino e interventi educativo–didattici, funzionali allo sviluppo globale delle capacità del bambino.

 

1.5 Caratteristiche principali del PTOF

Il piano si basa sulle principali caratteristiche:

-       la convivenza civile;

-       l’individuazione dei bisogni formativi secondo una responsabilità educativa condivisa tra educatrici, docenti, genitori e comunità educanti;

-       la flessibilità nelle scelte educative: progettazione di strategie volte a soddisfare i suddetti bisogni adeguandole alle varie specificità;

-       l’accoglienza, la responsabilità e il valore della nostra scuola e della comunità.

La nostra scuola è aperta a tutti, realizza un clima di larga socializzazione attraverso la collegialità tra le insegnanti e gli altri operatori scolastici, il coinvolgimento dei genitori e l’incontro e il confronto con altre scuole e realtà.

La scuola è aperta all’esterno e utilizza l’ambiente sociale e naturale per conoscerlo, usarlo e trasformarlo.

 

 

2.  La scuola e il suo contesto storico territoriale

 

 

2.1 Riferimenti storici 

            La Scuola dell’Infanzia Il Girotondo opera sulla base di un proprio Atto Costitutivo ed uno Statuto dall’anno scolastico 1987/1988 nel territorio della comunità di Monserrato, che dal gennaio 2017 fa parte della Città Metropolitana di Cagliari. E’ divenuta scuola dell’infanzia paritaria nell’anno scolastico 2000/2001.

Dal 2013 ha ospitato una sezione di Micronido che dal 2023 si è ampliato ospitando n.2 sezioni di Nido d’infanzia, nei locali al piano primo della struttura. 

 

2.2 Analisi socio-ambientale

            La realtà socio-culturale della Città di Monserrato è eterogenea, coesistono da tempo una realtà commerciale e una artigianale sempre più consistenti e permangono, tuttavia, ancora vivi valori etici, religiosi e familiari.

La famiglia mononucleare tipica della società odierna non è ancora una costante della struttura familiare della città, poiché figure parentali quali nonni, zii, cugini affiancano spesso i genitori nel ruolo di educatori.

Considerando le profonde e contrastanti trasformazioni della nostra società, la pluralità dei modelli comportamentali, di informazione e di stimolazione culturale, e la diffusione dei mezzi di comunicazione, nel territorio in cui operiamo è consentito ai bambini di vivere esperienze quotidiane varie con significativi processi di socializzazione e di apprendimento.

La città di Monserrato ha riacquistato la propria autonomia dal capoluogo nel 1991 e oggi conta circa 20.000 abitanti, ed è ben collegata alla città di Cagliari e alle altre comunità metropolitane da servizi di autobus e dalla linea di ferrovia; inoltre è strettamente connessa col polo universitario e l’istituto Policlinico confinante con la città di Sestu.

Oltre la nostra scuola dell’infanzia, sono presenti tante altre scuole, anche storiche, gestite dallo stato e da ordini religiosi. Numerosi sono gli spazi pubblici e privati utilizzabili dai nostri bambini, tra cui la Casa della Cultura con il suo teatro, la biblioteca comunale, i parchi cittadini e il vicino parco di Terramaini, condiviso con la comunità di Pirri-Cagliari.  

La città di Monserrato è caratterizzata, come peraltro tutta la nostra regione, da un accentuato crollo delle nascite e riduzione della popolazione residente che si riflette necessariamente sulle scelte strategiche della nostra scuola.

 

2.3   Alleanza Scuola-Famiglia

Nella scuola dell’infanzia più che in qualsiasi grado di scuola risulta necessaria e irrinunciabile:

·          la condivisione della proposta educativa;

·          la collaborazione e cooperazione con la famiglia.

Sono queste le condizioni essenziali per sviluppare le potenzialità di ogni bambino attraverso:

·         La condivisione delle finalità;

·         La divisione dei compiti senza creare separazione;

·         L’assunzione delle proprie responsabilità.

La famiglia è la sede primaria dell’educazione dei propri figli, è l’ambiente dove il bambino impara a vivere e a stare di fronte alla realtà. All’ingresso nella scuola dell’infanzia ogni bambino porta una sua storia personale che gli consente di possedere un patrimonio di conoscenze e atteggiamenti.

Risulta fondamentale costruire una continuità educativa e un’alleanza con la famiglia, condividendo le finalità ed il progetto educativo e al tempo stesso, attuare e valorizzare la divisione dei compiti senza creare separazioni, ma vivendo la corresponsabilità educativa.

 Per la crescita di ogni singolo bambino e per la buona riuscita del progetto educativo la nostra scuola offre e chiede collaborazione con la famiglia e promuove incontri atti a facilitare la conoscenza reciproca e momenti di festa e condivisione.

Particolarmente attenta alle condizioni di svantaggio di alcune famiglie monserratine, accoglie annualmente anche bambini a retta gratuita o ridotta, compatibilmente con le risorse del bilancio economico e dei contributi pubblici.

I bambini vengono invitati nei primi giorni del mese di Settembre per giocare negli spazi della scuola con la presenza dei genitori e delle insegnanti, per una reciproca conoscenza e instaurare i primi rapporti di fiducia e effettuare le prime osservazioni utili alla stesura del programma scolastico. I genitori ricevono utili indicazioni di buone prassi per prepararsi ad affrontare il momento di inserimento del bambino a scuola e il distacco e sono intesi come incontri di supporto alla genitorialità.

Durante l’anno scolastico le docenti insieme ai genitori riflettono e si confrontano sulla crescita del bambino a scuola ed individuano attenzioni e strategie educative atte a promuoverne lo sviluppo, sia in occasione dei colloqui generali che individuali.

 

  1. Le scelte strategiche

 

3.1  Le scelte strategiche

Le principali scelte strategiche del Girotondo sono qui sintetizzate:

·         Massimizzare l’accoglienza mediante la condivisione dell’offerta formativa con le comunità territoriali facenti parte della città metropolitana di Cagliari, tra cui quelle di Sestu, Selargius, Quartucciu e Quartu Sant’Elena;

·         Ampliare l’offerta formativa verso i servizi alla prima infanzia mediante l’applicazione dei processi di integrazione zero-sei;

·         Focalizzare l’attenzione su Valutazione, Autovalutazione e Piano di Miglioramento e Formazione continua

 

3.2                La condivisione dell’offerta formativa alle comunità limitrofe

Il gravissimo fenomeno della scarsa natalità, che da diversi anni sta caratterizzando la nostra nazione e la Sardegna in particolare, colpisce ancora più duramente la comunità di Monserrato in cui assistiamo ad una drastica riduzione delle nascite da coppie residenti.    Tale fenomeno, se non compreso e gestito adeguatamente rischia di compromettere la stessa esistenza di tante scuole, con la conseguente riduzione di servizi all’infanzia e la creazione di un vortice negativo che, col tempo, conduce ad un’ulteriore peggioramento della natalità e riduzione della popolazione residente.

Per questo motivo, la nostra scuola si è posta l’obiettivo strategico di attrarre giovani coppie con bambini anche dalle comunità limitrofe attraverso un’apertura al territorio della propria offerta formativa. 

 

3.3       l’applicazione dei processi di integrazione zero-sei

L’ampliamento dell’offerta formativa verso i servizi alla prima infanzia mediante l’applicazione dei processi di integrazione zero-sei rappresenta una scelta strategica che il nostro Centro per l’infanzia ha adottato da diversi anni. Dall’anno scolastico 2023-2024 la prima sezione dell’infanzia, che accoglie i bambini treenni, è alimentata dal passaggio naturale dei bambini del nostro nido.

La continuità verticale rappresenta un processo particolarmente curato e oggetto di continui miglioramenti, soprattutto attraverso il coinvolgimento dei genitori nelle attività educativo-didattiche della sezione 24-36 mesi del nido e in quella dei treenni dell’infanzia.

 

3.4       Valutazione e Documentazione

La scuola dell’infanzia svolge il proprio compito attraverso modalità specifiche che sono l’osservazione, la programmazione, la verifica e la valutazione, le quali regolano il processo educativo.

La valutazione, con funzione formativa, è un processo che ci permette di controllare più dimensioni ed è stimolo per un miglioramento continuo, attraverso una raccolta sistematica delle informazioni; esamina il percorso evolutivo di ogni bambino. Si rilevano i bisogni educativi e formativi mediante schede e griglie per l’accertamento delle competenze.

Inoltre procediamo alla valutazione consuntiva del progetto didattico, verificandone gli aspetti positivi e negativi, per migliorare le proposte educative.

I genitori potranno apportare i loro contributi alla crescita all’offerta formativa della scuola, mettendo in campo le loro competenze, anche attraverso riunioni programmate.

La nostra documentazione costituisce uno strumento utile per la qualità dell’azione educativa, allo scopo di aiutare a non perderne memoria, a ricordare a distanza, a riconoscere il divenire del tempo, a individuare nelle tracce del passato le linee per il futuro. Essa assume pieno significato quando serve a rievocare, riesaminare, ricostruire e socializzare, per ripensare a ciò che è stato fatto. I mezzi utilizzati per documentare sono: la sequenza fotografica; la registrazione di conversazioni e o discussioni; la videoregistrazione di attività; report delle U.D.A, progetti integrati e dei cartelloni esposti.

 

3.5   Processi di Autovalutazione

La scuola dell’infanzia Il Girotondo ha avviato pratiche di autovalutazione per definire il suo “stato di salute” ai fini di garantire livelli adeguati di qualità dell’esperienza formativa e di trasparenza dei risultati conseguiti e per rafforzare il rapporto di fiducia tra la scuola e i fruitori del servizio.

Nelle Indicazioni per il curricolo” 2012 si chiarisce che “L’Autovalutazione delle singole scuole ha la funzione di introdurre modalità riflessive sull’intera organizzazione dell’offerta educativa e didattica della scuola, per svilupparne l’efficacia, anche attraverso dati di rendicontazione sociale …”, in tal senso, i principali documenti prodotti dal Girotondo sono il BILANCIO SOCIALE, pubblicato annualmente nel nostro sito web e il Piano di Miglioramento e Formazione.

Il bilancio sociale è lo strumento con il quale la nostra organizzazione, “dà conto” a tutti i soggetti interessati del proprio operato, rendendo trasparenti e comprensibili all’interno e all’esterno i programmi, le attività e i risultati raggiunti secondo modalità non evidenti nei documenti tradizionali.

Da diversi anni siamo coinvolti in questi processi di autovalutazione per verificare criticamente il nostro operato, assumendoci la responsabilità a livello collegiale e gestionale di decidere cosa vada migliorato per riconfermare il senso e l’identità.

La valutazione complessiva comporta anche un confronto fra scuole, soprattutto appartenenti alla stessa organizzazione territoriale di gestori (CdO Opere Educative) e attraverso il Coordinamento Pedagogico Territoriale per arricchirsi reciprocamente ed evitare ogni forma di autoreferenzialità.

L’autovalutazione costituisce la base per un feedback sulle azioni intraprese, per una revisione delle proprie scelte, meglio definite nel piano di miglioramento; è il punto di partenza per qualsiasi azione di controllo sociale, organizzativo e didattico.

Questo nuovo approccio permette ai nostri insegnanti, e agli educatori del Girotondo, di vedere con occhi nuovi, quanto succede nella propria istituzione, e li aiuta ad osservare e a rileggere con maggiore consapevolezza il vissuto quotidiano, permettendo di individuare cosa sia possibile cambiare o quanto si è dimenticato perché si dava per scontato. 

Ai sensi della Legge 107/2015, Art. 1, comma 129 allo scopo di valorizzare la professionalità dei docenti presso la scuola è istituito un Comitato di Autovalutazione e di Miglioramento. 

L’autovalutazione non è intesa come un adempimento formale o una operazione definitiva, o con scopi sanzionatori, ma un’azione da svolgersi nel tempo, in itinere, strettamente legata a momenti di riflessione sull’organizzazione, sulle relazioni, sulla conduzione delle attività per conoscere meglio i bisogni dei bambini, per strutturare ambienti significativi e per elaborare un progetto concreto documentabile e verificabile, che preveda la progettazione di interventi migliorativi nei successivi anni scolastici.

 

3.6                Piano di Miglioramento e Formazione continua

            Il piano di miglioramento, progettato e gestito dal Comitato di Autovalutazione e di Miglioramento è strettamente connesso e coerente al processo di valutazione e autovalutazione e comprende i tre momenti Autoanalisi, Autodiagnosi e Azioni di Miglioramento:

AUTOANALISI: è il momento di natura tecnica relativo alla descrizione della situazione esistente con attività di rilevazione/misurazione delle variabili implicate nell’attività formativa al fine di fornire informazioni necessarie per la spiegazione delle scelte di miglioramento sul contesto socio-culturale in cui la scuola è inserita, sull’Organizzazione scolastica e sul Lavoro in aula

AUTODIAGNOSI: indica la riflessione complessiva e qualitativa sui risultati della lettura interpretativa dei dati da parte di tutti i docenti, i quali identificano i punti di forza e le criticità dell’organizzazione e delle prassi attuate per poi definirne le azioni di miglioramento;

AZIONI DI MIGLIORAMENTO: indicano i possibili rimedi e azioni, organizzati per priorità di breve, medio e lungo periodo, per sanare le debolezze e le iniziative da intraprendere per rafforzare i punti di forza.

 

La Formazione e aggiornamento del personale docente, degli assistenti all’infanzia e del personale educativo, persegue obiettivi formativi tramite percorsi didattici flessibili e/o autoformazione.

La formazione in servizio è un diritto–dovere di ogni singolo docente che deve partecipare ad iniziative previste dallo stesso piano di miglioramento. Ogni insegnante si costruisce un proprio piano di formazione utilizzando le opportunità tra quelle offerte dalla CdO Opere Educative nazionale e territoriale, dal Coordinamento pedagogico territoriale e/o dall’associazione delle Cooperative, cui l’ente gestore della scuola aderisce.

I genitori sono invitati a partecipare attivamente alle riunioni periodiche di comunicazione, scambi di idee, esperienze, formazione, ecc. nella progettazione e realizzazione di particolari attività, oltre che, con i loro rappresentanti, negli Organi Collegiali e nel Comitato per l’Autovalutazione e per il Piano di Miglioramento.

 

 

4     Offerta Formativa

 

4.1   Obiettivi Formativi

La scuola, facendo propri gli Obiettivi Generali delle “Indicazioni Nazionali”, si rivolge a tutti i bambini e le bambine dai 3 ai 6 anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura, in coerenza con i principi di pluralismo culturale ed istituzionali presenti nella Costituzione Italiana e nella Convenzione sui Diritti dell’Infanzia, si pone la Finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell’Identità, dell’Autonomia, della Competenza e li avvia alla Cittadinanza.

            La scuola dell’infanzia si presenta come un ambiente protettivo, capace di accogliere le diversità e di promuovere le potenzialità di tutti i bambini… riconosce questa pluralità di elementi che creano possibilità di crescita, emotiva e cognitiva insieme, per far evolvere le potenzialità di tutti e di ciascuno, creare la disponibilità dei bambini a affidarsi e ad essere accompagnati nell’avventura della conoscenza.

Sviluppare l’identità personale significa vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io, stare bene, essere rassicurati nella molteplicità del proprio fare e sentire, essere sicuri in un ambiente sociale allargato, imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti come persona unica e irripetibile. Vuol dire sperimentare diversi ruoli e forme d’identità: quella del figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, abitante di un territorio, membro di un gruppo, appartenente ad una comunità sempre più ampia e plurale, caratterizzata da valori comuni, abitudini, linguaggi, riti, ruoli.

Sviluppare l’autonomia significa aver fiducia in sé e fidarsi degli altri; provare soddisfazione nel fare da sé e saper chiedere aiuto o poter esprime insoddisfazione e frustrazione elaborando progressivamente risposte e strategie; esprimere sentimenti ed emozioni; partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e ad assumere comportamenti ed atteggiamenti sempre più consapevoli.

Acquisire competenze, significa giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare, imparare a riflettere sull'esperienza attraverso l'esplorazione, l'osservazione e rievocare azioni ed esperienze e tradurle in tracce personali e condivise; essere in grado di descrivere, rappresentare ed immaginare, “ripetere”, con simulazioni e giochi di ruolo, situazioni ed eventi con linguaggi diversi.

            Vivere la cittadinanza significa fare esperienze, scoprire l'altro diverso da sé e attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni; rendersi sempre meglio conto della necessità di stabilire regole condivise; reciprocità dell'ascolto, riconoscere diritti e doveri uguali per tutti, comportarsi nel rispetto degli altri, dell'ambiente e della natura. 

L'interazione tra il sapere le conoscenze, il saper fare (abilità messe in atto tramite le conoscenze) e il saper essere (motivazioni e atteggiamenti) è il fondamento per imparare ad imparare e soprattutto di continuare il percorso di apprendimento lungo tutto l'arco della vita nella prospettiva dell'educazione permanente. In questa prospettiva, la scuola dell'infanzia il Girotondo, si affianca ai genitori e, nella condivisione della loro responsabilità, sviluppa la proposta educativa nella fedeltà alla sua originalità e alla dignità della persona del bambino. Tale sviluppo si realizza attraverso la cultura di cui i percorsi formativi costituiscono l'articolazione quotidiana, concreta, intenzionale e congruente con l'età del bambino: il gioco il corpo e i suoi linguaggi, la sensorialità, l'azione di trasformazione della realtà, l'immaginazione e l'intuizione la fabulazione, l'inizio della simbolizzazione.

 

4.2                Traguardi Attesi

 

Attraverso questi percorsi il bambino, nei tre anni di scuola dell'infanzia, svilupperà delle competenze di base che strutturano la sua crescita personale, in termini di autonomia, identità, competenze e cittadinanza:

·         Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, averte gli stati d'animo propri e altrui.

·         Ha maturato una sufficiente fiducia di sé, è progressivamente consapevole delle proprie risorse e dei propri limiti, quando occorre sa chiedere aiuto.

·          Manifesta curiosità e voglia di sperimentare, interagisce con le cose, l'ambiente e le persone, percependone le   reazioni ed i cambiamenti.

·         Condivide esperienze e giochi, utilizza materiali e risorse comuni, affronta gradualmente i confini e ha iniziato a riconoscere le regole del comportamento nei contesti privati e pubblici. 

·         Ha sviluppato l'attitudine a porre e a porsi domande di senso su questioni etiche e morali.

·         Coglie i diversi punti di vista, riflette e negozia significati, utilizza gli errori come fonte di conoscenza.

·         Sa raccontare, narrare, descrivere situazioni ed esperienze vissute, comunica e si esprime con una pluralità di linguaggi, utilizza con sempre maggiore proprietà la lingua italiana. 

·         Dimostra prime abilità di tipo logico, inizia ad interiorizzare le coordinate spazio-temporali e ad orientarsi nel mondo dei simboli, delle rappresentazioni, dei media, delle tecnologie.

·         Rileva le caratteristiche principali di eventi, oggetti, situazioni, formula ipotesi, ricerca soluzioni a situazioni problematiche di vita quotidiana.

·          È attento alle consegne, si appassiona, porta a termine il lavoro, diventa consapevole dei processi realizzati e li documenta.

·         Si esprime in modo personale, con creatività e partecipazione, è sensibile alla pluralità di culture, lingue, esperienze.

 

4.3                Obiettivi specifici di apprendimento e campi di esperienza

 

In prospettiva della maturazione del profilo educativo e culturale del bambino, verranno utilizzati gli Obiettivi Specifici di Apprendimento indicati nei cinque titoli delle “Indicazioni Nazionali” per i Piani Personalizzati delle Attività Educative nella scuola dell’infanzia, Durante l’anno scolastico vengono perseguiti gli obiettivi formativi che all’interno dei diversi campi di esperienza, in conformità con i principi fondanti dell’azione educativa, dovranno essere trasformati in competenze individuali conseguite da tutti i bambini al termine dei tre anni di frequenza:

IL SE’ E L’ALTRO

·          Sviluppare il senso dell’identità personale, percepire le proprie esigenze e i propri sentimenti, saperli esprimere in modo sempre più adeguato.

·         Sapere di avere una storia personale e familiare, conoscere le tradizioni della famiglia, della comunità e metterla a confronto con altre.

·         Riflettere, confrontarsi, discutere con gli adulti e con gli altri bambini e cominciare a riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta.

·         Riconoscere i più importanti segni della propria cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città.

·         Riconoscere le proprie esigenze, i propri sentimenti, i propri diritti e quelli degli altri, i valori, le ragioni che determinano il suo comportamento.

 

IL CORPO E IL MOVIMENTO

·         Riconoscere il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresentare il corpo fermo e in movimento.

·         Vivere pienamente la propria corporeità, percependone il potenziale comunicativo ed espressivo.

·         Riconoscere i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adottare pratiche corrette di cura di sé, d’igiene e di sana alimentazione.

·         Provare piacere nel movimento e sperimentare schemi posturali e motori, applicandoli nei giochi individuali e di gruppo.

·         Formare un’immagine positiva di sé e prendere coscienza del valore del corpo inteso come una delle espressioni della personalità.

 

I DISCORSI E LE PAROLE

·           Scoprire le potenzialità comunicative ed espressive dei linguaggi verbali e

 non verbali.

·           Comunicare ed esprimere bisogni, emozioni, pensieri attraverso il linguaggio verbale, utilizzandolo in modo differenziato e appropriato nelle diverse attività.

·           Usare il linguaggio verbale nell’interazione con i coetanei e con gli adulti, dialogando e chiedendo spiegazioni.

·           Raccontare, inventare, ascoltare e comprendere le narrazioni e la lettura di storie.

·           Riconoscere la propria lingua materna differenziandola dal dialetto.

 

IMMAGINI, SUONI, COLORI

·         Comunicare ed esprimere emozioni, raccontare utilizzando i linguaggi non verbali e diverse forme di rappresentazione e drammatizzazione.

·         Sperimentare le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura.

·         Sperimentare le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo nello spazio e nel tempo.

·         Esprimere pensieri ed emozioni con immaginazione e creatività

·         Educare al piacere del bello e al sentire estetico.

·         Vivere esperienze artistiche con i linguaggi della voce, il gesto, la drammatizzazione, i suoni, la musica, la manipolazione dei materiali, ed attività grafico-pittoriche

 

LA CONOSCENZA DEL MONDO

·         Raggruppare, ordinare oggetti e materiali secondo criteri diversi, identificarne alcune proprietà, confrontare e valutare quantità, utilizzare simboli per registrarle.

·         Saper collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana.

·         Riferire correttamente eventi del passato recente esplorando la realtà e imparando a riflettere sulle proprie esperienze descrivendole e rappresentandole; saper dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo.

·         Osservare con attenzione il proprio corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti.

·         Individuare le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc.

·         Elaborare concetti scientifici e matematici

 

Si segue una metodologia basata sul gioco, l’esplorazione e la ricerca, la vita di relazione e l’osservazione, in cui il bambino è soggetto di diritti, come meglio specificati nel progetto educativo, che esplicita un approccio educativo-didattico coerente, l’alleanza con la famiglia e le finalità specifiche per ogni bambino dal punto di vista dell’autonomia, dell’identità, delle competenze e della cittadinanza.

 

4.4    Piano delle Attività      

Il Piano delle attività della comprende annualmente: il libro operativo didattico per età; un progetto a carattere scientifico e/o a carattere letterario per guidare i bambini nel loro percorso di conoscenza di sè e del mondo; un laboratorio di lingua inglese per il quale ci si avvale di professionisti esterni; un laboratorio di attività motoria, un corso di musica e teatro e animazione.

            Compatibilmente con le risorse economiche a disposizione verranno attivati altri progetti e servizi, es. visite guidate, viaggi d’istruzione, palestra, piscina.

            A tali progetti si affiancheranno annualmente: la recita per il Santo Natale, la Festa di carnevale, le attività della Pasqua e la festa di fine anno, insieme alle altre attività e argomenti che varieranno di anno in anno.

 

4.5          Il modello organizzativo di apprendimento

            Intendiamo favorire il passaggio dal paradigma dell’insegnamento trasmissivo a quello dell’apprendimento attivo.

La didattica attiva è un approccio pedagogico che pone lo studente al centro del processo di apprendimento, promuovendo un ruolo attivo attraverso metodologie partecipative ed esperenziali. Si favorisce la scoperta, la discussione, il lavoro di gruppo e le esperienze pratiche e creative che rendono l’apprendimento più significativo e applicabile a contesti reali. L’apprendimento avviene attraverso l’azione, la sperimentazione e l’interazione “learning by doing”.  A tal fine l’organizzazione didattica si esplica attraverso:

·                           Metodologie attive che valorizzano il gioco, la percezione sensoriale e lo sviluppo emotivo;  

·               Attività laboratoriali che favoriscono il fare;

·               Attività interdisciplinari;

·               Attività di apprendimento cooperativo

·               Attività piccolo gruppo omogeneo per età.

I nostri bambini vengono introdotti per la prima volta nel “grande mondo là fuori” in cui la cittadinanza attiva e responsabile si sperimenta attraverso le relazioni con gli altri, l’espressione dei propri pensieri e dei propri sentimenti, la partecipazione attiva e lo sviluppo dell’autonomia.              L’obiettivo è favorire lo sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le sfide del futuro, per diventare cittadini attivi, responsabili e consapevoli, favorendo il rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri. Il percorso di educazione civica è trasversale ai diversi campi di esperienza e favorisce lo sviluppo di tutte le competenze chiave. I bambini verranno coinvolti in attività a contatto con la natura, attività mirate alla valorizzazione della diversità e all’integrazione.

4.6    Competenze in chiave europea

La società attuale è stata definita in più ambiti “libera” “liquida” “complessa” e ”globalizzata”, questa scarsa stabilità e velocità nei cambiamenti impone la necessità di fare acquisire sin dalla più tenera età atteggiamenti di predisposizione e apertura al nuovo: indispensabile che la scuola non si ponga come trasmettitore di input teorici, ma educhi e formi alla capacità di imparare ad imparare, all’apertura verso le novità, alla motivazione dell’apprendimento continuo, alla capacità d’iniziativa e alla responsabilizzazione.

Una conquista personale che permetterà di avere sicurezza nel problem solving. Le competenze scientifiche cha fanno capo ai campi d’esperienza, sono state incardinate nelle competenze in chiave europea. Queste sono delle “meta-competenze”, poiché, come dice il parlamento europeo: “le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personale, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione”. Per avere una visione più completa visualizziamo come obiettivi di apprendimento, traguardi di sviluppo e competenze in chiave europea che si intrecciano tra loro, come i campi di esperienza son legati anche al raggiungimento di competenze nell’asse culturale specifico.

4.7    Progettazione

Per il triennio 2025-2028, al fine di permettere ai bambini di giungere alla consapevolezza delle proprie potenzialità, prendere coscienza di sé e della propria espressività, superare l’egocentrismo e sviluppare la dimensione sociale, proporremo i seguenti progetti:

PROGETTO TEATRO: Nella scuola dell’infanzia il teatro è una attività giocosa, che va oltre la recita, focalizzandosi sullo sviluppo di competenze espressive, sociali ed emotive, attraverso il “far finta di” e il prendere consapevolezza di sé e della propria espressività. Aiuta i bambini ad avere cognizione del proprio corpo, superare l’egocentrismo, migliorare la capacità di ascolto e di comunicazione. Sviluppare la fiducia in sé stessi e nel gruppo, stimolare la creatività e la fantasia.                                                                                    PROGETTO NATURA:  In un’ottica di salvaguardia dell’ambiente e delle sue risorse, mira a presentare e riflettere su modi di vivere inclusivi e rispettosi dei diritti fondamentali delle persone, degli animali e dell’ambiente. Si accompagnano i bambini al rispetto della natura attraverso l’esperienza diretta, soddisfando la loro naturale curiosità. Questo progetto utilizza metodi come outdoor education e l’apprendimento esperenziale, basandosi sull’osservazione, l’esplorazione e la manipolazione diretta degli elementi naturali. Stimola competenze sociali, favorendo lo spirito di inclusione e collaborazione. Sviluppa le abilità pratiche e sensoriali e la comprensione dei cicli vitali. Migliora il benessere fisico col movimento e le attività all’aria aperta.

PROGETTO STAGIONI:   Il progetto mira a far scoprire ai bambini i ritmi della natura attraverso attività ludiche e sensoriali. Queste includono l’osservazione dei cambiamenti ambientali quali clima, vegetazione, esplorazione dei sapori e profumi stagionali. Si articola nella lettura di albi illustrati, narrazioni, giochi, espressioni artistiche ed elaborati grafico pittorici. Il percorso prevede uscite sul territorio alla scoperta dei cambiamenti del paesaggio e degli aspetti stagionali.

PROGETTO FESTE:   Il percorso feste include la preparazione e la celebrazione di ricorrenze tradizionali e stagionali, come il Natale, il carnevale, la Pasqua, festa della mamma, del papà, dei nonni. I bambini vengono coinvolti in laboratori, canti, drammatizzazioni e preparazioni di addobbi e decorazioni. Ha l’obiettivo di portare i bambini alla scoperta del significato delle feste, promuovere la socializzazione, la collaborazione, la creatività e l’integrazione scuola, famiglia e territorio.

PROGETTO INGLESE:  Il progetto si focalizza nell’avvicinare i bambini a una seconda lingua, attraverso un approccio ludico e divertente; con l’obiettivo di sviluppare la capacità di ascolto, comprensione e ripetizione.  E’ importante introdurre i bambini, sin dai primi anni d’età, alla musicalità e ai suoni della lingua inglese.   Le attività principali includono canzoni, giochi, attività manipolative e brevi filmati. L’approccio sfrutta la naturale curiosità dei bambini, creando una esperienza positiva con una lingua diversa da quella madre.

PROGETTO LETTURA:   Il progetto ha l’obiettivo di sviluppare l’amore per i libri, arricchire il linguaggio, migliorare la concentrazione e l’immaginazione. Sviluppa competenze sociali creando momenti di condivisione e confronto attorno a ogni albo proposto, promuovendo la capacità di ascolto e di espressione del proprio punto di vista. Tale percorso si svolge in collaborazione con la biblioteca di Monserrato, con incontri mensili in cui i bambini partecipano a letture, discussioni e attività. Inoltre hanno la possibilità di scegliere e visionare libri a loro scelta.

4.8  La giornata del bambino a scuola

 

5      Organizzazione scolastica e risorse

5.1    L’attività scolastica

Le attività scolastiche sono organizzate per il raggiungimento dei sopraccitati obiettivi.

I bambini della nostra scuola frequentano cinque giorni la settimana:

·         dal lunedì al venerdì con orario scolastico ordinario dalle 8,00 alle 16,00

·         Servizi di pre-accoglienza sono garantiti dal lunedì al venerdì dalle ore 7,30 alle 8,00

L’orario delle insegnanti e delle assistenti è strutturato in modo tale da permettere la compresenza che consente interventi vari e individualizzati.

Le attività didattiche vengono svolte in spazi appositamente creati per piccolo e grande gruppo e in momenti di intersezione; questi saranno particolarmente utili alla formazione di quelle attività che avvalendosi della collaborazione di soggetti esterni permettono di realizzare una maggiore integrazione della scuola nel territorio: es. ludoteca, biblioteca, feste della comunità, centri di aggregazione sociale, altre scuole aderenti alla CdO Opere Educative, ecc.

 

5.2    La continuità educativa

Si promuove la continuità educativa orizzontale col pieno coinvolgimento delle famiglie e l’adesione al Progetto per la creazione di un Servizio di coordinamento pedagogico-didattico tra scuole dell’infanzia aderenti alla CdO Opere Educative e al Coordinamento pedagogico territoriale.

Si promuoverà inoltre la continuità verticale col nido d’infanzia integrato nella stessa struttura e particolare attenzione si avrà nei riguardi dei bambini dell’ultimo anno che dovendo lasciare la scuola dell’infanzia, saranno inseriti nella nuova realtà della scuola primaria.

            La continuità viene inoltre promossa attraverso la preparazione e consegna ai genitori alla conclusione di ciascun anno scolastico di un fascicolo personale contenente tutti gli elaborati prodotti dal bambino, che dimostrano gli obiettivi raggiunti in relazioni ai traguardi per lo sviluppo delle competenze per uno schema di collegamento tra scuola dell’infanzia e scuola primaria; partecipando col consenso dei genitori ad eventuali incontri con gli insegnanti del successivo ordine di scuola per scambi informativi.

 

5.3    La struttura scolastica,  la strumentazione e il servizio di mensa.      

La struttura scolastica soddisfa abbondantemente le esigenze di accoglienza, gioco e lavoro dei bambini che frequentano nelle due sezioni autorizzate. L’edificio comprende un salone per giochi, attività del tempo libero, attività ginnico-ludiche, per laboratori liberi e strutturati; due aule, delle quali una divisibile e l’altra polifunzionale per garantire il servizio di mensa, entrambe attrezzate per l’attività didattica, per la lettura e la pittura, e per l’esposizione dei lavori didattici svolti; due aule suppletive per bambini di età inferiore ai 3 anni ed un locale per lo smistamento dei cibi pronti provenienti dall’esterno. La struttura comprende inoltre: due servizi igienici per adulti, di cui uno per portatori di handicap, e due locali per i servizi igienici dei bambini. All’esterno vi è un ampio spazio all’aperto attrezzato a giochi.

            All’interno dei locali sono state apportate consistenti modifiche strutturali con pareti mobili finalizzate ad una migliore utilizzazione degli spazi e al rispetto delle norme di sicurezza previste dalla legge.

Nel corso delle normali attività curricolari vengono periodicamente effettuate simulazioni, con lo scopo di prepararsi ad eventuali evacuazioni dell’edificio in caso di calamità (es. incendio).

            La strumentazione didattica: la scuola si avvale di libri, schede, video, TV, Lim, impianto stereo, macchina fotografica e videocamera, e giochi adatti alle varie fasce di età.

            La scuola garantisce il servizio mensa, attivato attraverso le nuove procedure SUAPE. Il servizio è gestito dal personale della scuola mediante lo smistamento e la somministrazione nell’aula polifunzionale di pasti preconfezionati provenienti dall’esterno, basati su tabelle dietetiche controllate dalle autorità competenti. Alla copertura economica dei costi del servizio partecipa il Comune di Monserrato con apposita convenzione, e le famiglie dei bambini con rette convenzionate.

           

5.4    Gli Organi Collegiali (allegati):

·        Collegio dei docenti;

·        Collegio dei docenti e non docenti;

·        Riunione dei genitori;

·        Comitato di gestione;

·        Comitato di Autovalutazione e Miglioramento.

5.5       Il Coordinatore Didattico

La coordinatrice è nominata dal Gestore e condivide l’identità pedagogica, culturale della scuola e unitamente alle altre componenti se ne fa garante. Presiede al Collegio dei Docenti, partecipa al Comitato di Gestione e al Comitato di Autovalutazione e Miglioramento, oltre alle Riunioni di Coordinamento pedagogico Territoriale.

 

5.6    Il capitale umano e il fabbisogno di organico

 

Il personale della scuola dell’Infanzia paritaria comprende:

·                          il gestore, che rappresenta legalmente la scuola e sovraintende a tutte le attività scolastiche;

·                          N.1 direttore amministrativo e n.2 segretari di cui 1 per la contabilità e la gestione amministrativa e n. 1 di supporto all’attività didattica;

·          il personale docente che comprende n° 1 coordinatrice didattica, nominata dal gestore (vedi 5.6), che condivide l’identità pedagogica, culturale e religiosa della scuola facendosene garante; n°2 insegnanti titolari, provviste del titolo di abilitazione per la scuola dell’infanzia a cui è affidata l’organizzazione didattica ed educativa e l’insegnamento; n. 1 insegnate aggiunto a completamento dell’orario dotato di titolo di studio di Istituto Magistrale abilitante;

·          Altro personale non docente: n°1 assistente all’infanzia, n°1 operatrici scolastiche per i servizi ausiliari e di mensa e n. 1 manutentore. 

 

Il personale del Nido d’infanzia comprende:

·                          Oltre al gestore (unico) e al personale di segreteria in condivisione con la scuola dell’infanzia;

·       il personale educativo composto da n° 4 Educatrici, di cui una con incarico di coordinamento;

·       Altro personale: n° 1 Collaboratore Ausiliario e n.1 manutentore in condivisionecon la scuola dell’infanzia. 

 

Il fabbisogno di organico

In questa sezione indichiamo il numero di posti di organico, anche in riferimento alle sezioni, anche ai sensi della nota MIUR prot. n. 2805 del 11.12.2015 relativa a “L’organico dell’autonomia” e “Reti di scuole e collaborazioni esterne”:

 

 

 

 

a.    posti comuni e di sostegno

 

Annualità

Fabbisogno per il triennio

Motivazione: si indicano il piano delle sezioni previste e le loro caratteristiche (tempo pieno e normale, pluriclassi….)

 

Posto comune

Posto di sostegno

 

Scuola dell’infanzia

paritaria

a.s. 2025-26: n.

 

     3

     0

N. 2 Sezioni per la scuola dell’infanzia

a.s. 2026-27: n.

     3

     0

N. 2 Sezioni per la scuola dell’infanzia

a.s. 2027-28: n.

     3

     0

N. 2 Sezioni per la scuola dell’infanzia

Nido d’infanzia

a.s. 2025-26: n.

 

a.s. 2026-27: n.

 

a.s. 2027-28: n.

     4

 

     4

 

     4

     0

 

     0

 

     0

N. 2 Sezioni Nido

 

N. 2 Sezioni Nido

 

N. 2 Sezioni Nido

 

 

 

b. Posti per il potenziamento

 

Tipologia (es. posto comune scuola infanzia paritaria e Nido d’infanzia)*

n. docenti

Motivazione (con riferimento alle priorità strategiche al capo I e alla progettazione del capo III)

Scuola dell’infanzia

   1

Assistenza a persona con disabilità

 

Nido

   1

Ampliamento degli spazi e delle sezioni

 

 

c. Posti per il personale amministrativo e ausiliario, nel rispetto dei limiti e dei parametri come riportati nel comma 14 art. 1 legge 107/2015.

 

Tipologia

 

 

Segretario amministrativo

 

2

Servizi di segreteria e contabilità

Responsabile Amministrativo

1

Sviluppo degli spazi e dei servizi e controllo di gestione

Assistenti all’infanzia

1

Sussidio alla scuola dell’Infanzia

Altre collaboratrici

2

Personale ausiliario e manutentori

 

 

 

 

5.7     Il rapporto di lavoro individuale

Viene applicato ai dipendenti della scuola – a tempo pieno o part-time – è conforme al vigente Contratto Collettivo nazionale di Lavoro Aninsei - CGIL Scuola, CISL Scuola, UIL Scuola, Snals Confsal.

Nel periodo estivo (mese di luglio) generalmente la scuola garantisce comunque l’apertura offrendo servizi all’infanzia con progettazione specifica e le ferie a tutto il personale nel mese di Agosto.

 

5.8    La gestione economico-finanziaria e la trasparenza amministrativo-contabile

Si basa essenzialmente sulle seguenti risorse interne ed esterne:

6      quote di iscrizione annuale dei bambini: coprono essenzialmente le spese assicurative e il materiale didattico;

7      rette mensili di frequenza: partecipano alla copertura delle spese generali dell’attività scolastica;

8      contributi della Regione Sardegna Ex Art.3 L.R. 31/1984: coprono una parte notevole delle spese amministrative e del personale;

9      contributi del Ministero della P.I. per garantire la Parità Scolastica ex Legge 62/2002, partecipano alla copertura dei costi fissi e variabili;

10  contributi del Comune di Monserrato Ex Art.2 L.R. 31/1984: quota parte di copertura convenzionata delle spese per il servizio di mensa e contributo per l’acquisto di materiale ludico-didattico.

La trasparenza amministrativa e contabile si manifesta essenzialmente con I documenti di bilancio e comprendono, oltre il Bilancio Civilistico con i suoi allegati, Il Bilancio Sociale e il Verbale di Approvazione dei Soci. E’ conforme alle regole sulla pubblicità prevista dalla legge per la forma sociale adottata, e in tal senso è depositato annualmente presso il Registro Imprese della CCIAA di Cagliari, pubblicato nel sito Web del Girotondo, oltre che presso la Regione Sardegna nell’Assessorato Lavoro – Sezione Cooperative, ed è accessibile a chiunque nella scuola stessa vi abbia interesse, compreso il personale, tutti i soci, i genitori dei bambini iscritti e agli altri enti che direttamente contribuiscono alla copertura delle spese dell'organizzazione scolastica, compresi gli enti pubblici di cui sopra.

Nel bilancio annuale e nel conto economico della scuola confluiscono i valori patrimoniali, tutte le entrate e le uscite finanziarie, e i costi e ricavi che sono ivi rappresentati conformemente ai principi e alle regole di una ordinata contabilità.

 

5.9    Il Regolamento interno

     Ulteriore strumento di garanzia del regolare funzionamento della scuola dell’infanzia è il Regolamento Interno che comprende i seguenti aspetti della vita della scuola:

·         Definizione e finalità del servizio;

·         Organizzazione delle sezioni e degli spazi;

·         Iscrizioni e criteri di ammissione;

·         Calendario scolastico e orari di apertura;

·         Rette e pagamenti;

·         Tariffario, periodo di inserimento e agevolazioni;

·         Fatturazione;

·         Assenze, variazioni di orario e uscite;

·         Servizio di refezione;

·         Ordine, abbigliamento e corredo;

·         Strumentazione e materiale didattico;

·         La giornata del bambino a scuola;

·         Altre attività e servizi;

·         Norme sanitarie: Criteri generali di allontanamento e riammissione, Somministrazione di terapie e vaccinazioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

6       Approvazione e pubblicazione del PTOF

 

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa e tutti i suoi Allegati sono pubblicati a norma di legge e visionabili sul sito web dell’Istituto www.ilgirotondo.net nella sezione Amministrazione Trasparente.

E’ reso pubblico in formato integrale mediante affissione all’interno dei locali scolastici e sul sito della scuola ed è consegnato alle famiglie che lo richiedono all’atto dell’iscrizione, in formato sintetico.

Esso è partecipato da tutti i soggetti coinvolti che abbiano interesse a conoscerlo e migliorarlo, ed è aperto a possibili ampliamenti che tengano conto delle esigenze del contesto culturale, sociale, economico della realtà locale, ovvero ad ogni iniziativa coerente con le finalità e gli obiettivi del Progetto Educativo.

Il presente PTOF è stato elaborato dai docenti del Girotondo ed è approvato dal Collegio dei Docenti nella riunione del 05/09/2025; lo stesso è approvato dal Gestore nella seduta del Comitato di Gestione del 05/09/2025 e troverà applicazione negli anni scolastici 2025/2026, 2026/2027 e 2027/2028.

Si allegano:

a.    Progetto Educativo

b.    Regolamento degli Organi Collegiali

c.    Calendario Scolastico

d.    Planimetria della struttura

 

 

                            Monserrato

Per il Collegio dei docenti:

 

La Coordinatrice Didattica       

                                                                       Per Approvazione del Comitato di Gestione

 

                                                                                     Il Gestore della scu

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