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PIANO
TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA
Triennio di riferimento
FEDERATA ALLA CDO OPERE EDUCATIVE.
COORDINAMENTO SARDEGNA
Indice
1.2
Normativa
di riferimento;
1.3
Il PTOF;
1.4
L’obiettivo
prioritario;
1.5
Caratteristiche
principali.
3.2
La condivisione dell’offerta formativa alle comunità
limitrofe;
3.3
l’applicazione dei processi di integrazione zero-sei;
3.4
Valutazione
e documentazione;
3.5
Processi
di autovalutazione;
3.6
Piano
di miglioramento e Formazione continua.
4.2
Traguardi
Attesi;
4.3
Obiettivi
specifici di apprendimento e campi di esperienza;
4.4
Piano
delle attività;
4.5
Modello
organizzativo di apprendimento;
4.6
Competenze
in chiave europea;
4.7
Progettazione;
4.8
Giornata
del bambino a scuola
5.1
l’attività scolastica;
5.3
La struttura scolastica, la strumentazione e il
servizio di mensa;
5.4
Gli organi collegiali
5.5
Il coordinatore didattico;
5.6
Il capitale umano e il fabbisogno di organico;
5.7
Il rapporto di lavoro individuale;
5.8
La gestione economico-finanziaria e la trasparenza
amministrativo-contabile;
5.9
Il regolamento interno
1.1
La scuola luogo di incontro
“La scuola è un luogo in cui i soggetti si
incontrano, instaurano relazioni, sono portatori di valori e istanze personali
e culturali, cambiano in virtù di un processo che è insieme biologico,
psicologico, culturale e sociale” (Marc Auge’);
1.2
Normativa di Riferimento
Al fine di comunicare all’esterno i suoi obiettivi educativo-didattici
e la sua identità di ispirazione cristiana, la sua storia, il suo piano di
attività, i suoi processi organizzativi scolastici e del lavoro; in riferimento
alle seguenti norme:
·
art.3 e 9 del
“Regolamento sull’autonomia delle istituzioni scolastiche” del 25 febbraio
1999; al punto 4) della Legge n°62 del marzo 2000 “”Norme per la parità
scolastica…”;
·
D.P.R. 275/99 Regolamento
recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche ai sensi
dell'art. 21, della legge 15 marzo 1997, n.59;
·
Decreto del MIUR 16 novembre 2012, n. 254
Regolamento recante indicazioni nazionali per il curricolo della scuola
dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione;
·
art. 1 comma 2, 3 e
seguenti della Legge n. 107 del 13/07/2015 Riforma del sistema nazionale di
istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative
vigenti. (15G00122) (GU Serie Generale n.162 del 15-7-2015),
entrato in vigore il
16/07/2015, per il quale tutte le scuole, comprese quelle dell’infanzia, sono
tenute a definire il PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa);
·
La legge n.
107/2015, all’articolo 1, al comma 12,
indica
la tempistica di predisposizione e aggiornamento e, al comma 14, i soggetti
deputati all’elaborazione e all’approvazione;
·
Viste le “Nuove
Indicazioni 2025 – Scuola dell’Infanzia e Primo Ciclo di Istruzione – Materiali
per il Dibattito Pubblico”.
1.3 Il
PTOF
Il corpo docente della
scuola dell’infanzia paritaria Il Girotondo, tenendo conto degli
indirizzi del Gestore e delle considerazioni dei rappresentanti dei genitori, ha
elaborato il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) per gli anni
scolastici 2025/26, 2026/27 e 2027/28; un progetto indirizzato agli alunni dai
3 ai 6 anni frequentanti la scuola dell’infanzia paritaria, presentando:
- La scuola e il suo contesto di riferimento;
- Le principali scelte strategiche;
- I contenuti dell’offerta formativa;
- L’organizzazione scolastica.
1.4
L’obiettivo
prioritario
Obiettivo Principale del P.T.O.F. è quello di innalzare il livello di successo scolastico
attraverso obiettivi formativi ed educativi didattici, tenendo conto dei
bisogni effettivi e delle potenzialità di ciascun alunno.
Qui il bambino ha l’occasione,
in un ambiente adatto a favorirne la sua crescita e con la guida delle
insegnanti, di rafforzare la propria identità sotto il profilo affettivo
corporeo ed intellettuale, per sviluppare la propria conoscenza e capacità, per
acquisire progressivamente la propria autostima e la fiducia nelle proprie
possibilità; la motivazione alla curiosità. Il tutto, attraverso un insieme di proposte e di esperienze lungo il percorso
scolastico della scuola dell’infanzia; “pacchetti” educativi e l’impiego di
risorse presenti sul territorio che permettono di ampliare il panorama
formativo del curricolo scolastico del singolo bambino e interventi
educativo–didattici, funzionali allo sviluppo globale delle capacità del
bambino.
1.5 Caratteristiche
principali del PTOF
Il piano
si basa sulle principali caratteristiche:
- la convivenza civile;
- l’individuazione dei bisogni formativi secondo una
responsabilità educativa condivisa tra educatrici, docenti, genitori e comunità
educanti;
- la flessibilità nelle scelte educative: progettazione di
strategie volte a soddisfare i suddetti bisogni adeguandole alle varie
specificità;
- l’accoglienza, la responsabilità e il valore della nostra
scuola e della comunità.
La nostra scuola è aperta a tutti, realizza un clima di larga
socializzazione attraverso la collegialità tra le insegnanti e gli altri
operatori scolastici, il coinvolgimento dei genitori e l’incontro e il
confronto con altre scuole e realtà.
La scuola è aperta all’esterno e utilizza l’ambiente sociale e naturale
per conoscerlo, usarlo e trasformarlo.
2.1 Riferimenti storici
La Scuola dell’Infanzia Il Girotondo
opera sulla base di un proprio Atto Costitutivo ed uno Statuto dall’anno
scolastico 1987/1988 nel territorio della comunità di Monserrato, che dal
gennaio 2017 fa parte della Città Metropolitana di Cagliari. E’ divenuta scuola
dell’infanzia paritaria nell’anno scolastico 2000/2001.
Dal
2013 ha ospitato una sezione di Micronido che dal 2023 si è ampliato ospitando
n.2 sezioni di Nido d’infanzia, nei locali al piano primo della struttura.
2.2 Analisi socio-ambientale
La realtà socio-culturale della
Città di Monserrato è eterogenea, coesistono da tempo una realtà commerciale e
una artigianale sempre più consistenti e permangono, tuttavia, ancora vivi
valori etici, religiosi e familiari.
La
famiglia mononucleare tipica della società odierna non è ancora una costante
della struttura familiare della città, poiché figure parentali quali nonni,
zii, cugini affiancano spesso i genitori nel ruolo di educatori.
Considerando le profonde e contrastanti trasformazioni
della nostra società, la pluralità dei modelli comportamentali, di informazione
e di stimolazione culturale, e la diffusione dei mezzi di comunicazione, nel
territorio in cui operiamo è consentito ai bambini di vivere esperienze
quotidiane varie con significativi processi di socializzazione e di apprendimento.
La città di Monserrato ha riacquistato la propria autonomia
dal capoluogo nel 1991 e oggi conta circa 20.000 abitanti, ed è ben collegata
alla città di Cagliari e alle altre comunità metropolitane da servizi di
autobus e dalla linea di ferrovia; inoltre è strettamente connessa col polo
universitario e l’istituto Policlinico confinante con la città di Sestu.
Oltre la nostra scuola dell’infanzia, sono presenti tante
altre scuole, anche storiche, gestite dallo stato e da ordini religiosi.
Numerosi sono gli spazi pubblici e privati utilizzabili dai nostri bambini, tra
cui la Casa della Cultura con il suo teatro, la biblioteca comunale, i parchi
cittadini e il vicino parco di Terramaini, condiviso con la comunità di
Pirri-Cagliari.
La città di Monserrato è caratterizzata, come peraltro
tutta la nostra regione, da un accentuato crollo delle nascite e riduzione
della popolazione residente che si riflette necessariamente sulle scelte
strategiche della nostra scuola.
2.3 Alleanza
Scuola-Famiglia
Nella
scuola dell’infanzia più che in qualsiasi grado di scuola risulta necessaria e
irrinunciabile:
·
la
condivisione della proposta educativa;
·
la
collaborazione e cooperazione con la famiglia.
Sono
queste le condizioni essenziali per sviluppare le potenzialità di ogni bambino attraverso:
·
La condivisione delle finalità;
·
La divisione dei compiti senza creare
separazione;
·
L’assunzione delle proprie responsabilità.
La
famiglia è la sede primaria dell’educazione dei propri figli, è l’ambiente dove
il bambino impara a vivere e a stare di fronte alla realtà. All’ingresso nella
scuola dell’infanzia ogni bambino porta una sua storia personale che gli
consente di possedere un patrimonio di conoscenze e atteggiamenti.
Risulta
fondamentale costruire una continuità educativa e un’alleanza con la famiglia,
condividendo le finalità ed il progetto educativo e al tempo stesso, attuare e
valorizzare la divisione dei compiti senza creare separazioni, ma vivendo la
corresponsabilità educativa.
Per la crescita di ogni singolo bambino e per
la buona riuscita del progetto educativo la nostra scuola offre e chiede
collaborazione con la famiglia e promuove incontri atti a facilitare la
conoscenza reciproca e momenti di festa e condivisione.
Particolarmente attenta alle condizioni di svantaggio di alcune
famiglie monserratine, accoglie annualmente anche bambini a retta gratuita o
ridotta, compatibilmente con le risorse del bilancio economico e dei contributi
pubblici.
I
bambini vengono invitati nei primi giorni del mese di Settembre per giocare
negli spazi della scuola con la presenza dei genitori e delle insegnanti, per
una reciproca conoscenza e instaurare i primi rapporti di fiducia e effettuare
le prime osservazioni utili alla stesura del programma scolastico. I genitori
ricevono utili indicazioni di buone prassi per prepararsi ad affrontare il
momento di inserimento del bambino a scuola e il distacco e sono intesi come
incontri di supporto alla genitorialità.
Durante
l’anno scolastico le docenti insieme ai genitori riflettono e si confrontano
sulla crescita del bambino a scuola ed individuano attenzioni e strategie
educative atte a promuoverne lo sviluppo, sia in occasione dei colloqui
generali che individuali.
3.1 Le scelte
strategiche
Le principali scelte strategiche del Girotondo sono qui
sintetizzate:
·
Massimizzare
l’accoglienza mediante la condivisione dell’offerta formativa con le comunità
territoriali facenti parte della città metropolitana di Cagliari, tra cui
quelle di Sestu, Selargius, Quartucciu e Quartu Sant’Elena;
·
Ampliare l’offerta
formativa verso i servizi alla prima infanzia mediante l’applicazione
dei processi di integrazione zero-sei;
·
Focalizzare
l’attenzione su Valutazione, Autovalutazione e Piano di Miglioramento e
Formazione continua
3.2
La
condivisione dell’offerta formativa alle comunità limitrofe
Il gravissimo fenomeno della scarsa natalità, che da
diversi anni sta caratterizzando la nostra nazione e la Sardegna in
particolare, colpisce ancora più duramente la comunità di Monserrato in cui
assistiamo ad una drastica riduzione delle nascite da coppie residenti. Tale fenomeno, se non compreso e gestito
adeguatamente rischia di compromettere la stessa esistenza di tante scuole, con
la conseguente riduzione di servizi all’infanzia e la creazione di un vortice
negativo che, col tempo, conduce ad un’ulteriore peggioramento della natalità e
riduzione della popolazione residente.
Per questo motivo, la nostra scuola si è posta
l’obiettivo strategico di attrarre giovani coppie con bambini anche dalle
comunità limitrofe attraverso un’apertura al territorio della propria offerta
formativa.
3.3
l’applicazione
dei processi di integrazione zero-sei
L’ampliamento dell’offerta formativa verso i servizi
alla prima infanzia mediante l’applicazione dei processi di integrazione
zero-sei rappresenta una scelta strategica che il nostro Centro per l’infanzia
ha adottato da diversi anni. Dall’anno scolastico 2023-2024 la prima sezione
dell’infanzia, che accoglie i bambini treenni, è alimentata dal passaggio
naturale dei bambini del nostro nido.
La continuità verticale rappresenta un processo
particolarmente curato e oggetto di continui miglioramenti, soprattutto
attraverso il coinvolgimento dei genitori nelle attività educativo-didattiche
della sezione 24-36 mesi del nido e in quella dei treenni dell’infanzia.
3.4
Valutazione
e Documentazione
La
scuola dell’infanzia svolge il proprio compito attraverso modalità specifiche
che sono l’osservazione, la programmazione, la verifica e la valutazione, le
quali regolano il processo educativo.
La
valutazione, con funzione formativa, è un processo che ci permette di
controllare più dimensioni ed è stimolo per un miglioramento continuo,
attraverso una raccolta sistematica delle informazioni; esamina il percorso
evolutivo di ogni bambino. Si rilevano i bisogni educativi e formativi mediante
schede e griglie per l’accertamento delle competenze.
Inoltre
procediamo alla valutazione consuntiva del progetto didattico, verificandone
gli aspetti positivi e negativi, per migliorare le proposte educative.
I
genitori potranno apportare i loro contributi alla crescita all’offerta
formativa della scuola, mettendo in campo le loro competenze, anche attraverso
riunioni programmate.
La
nostra documentazione costituisce uno strumento utile per la qualità
dell’azione educativa, allo scopo di aiutare a non perderne memoria, a
ricordare a distanza, a riconoscere il divenire del tempo, a individuare nelle
tracce del passato le linee per il futuro. Essa assume pieno significato quando
serve a rievocare, riesaminare, ricostruire e socializzare, per ripensare a ciò
che è stato fatto. I mezzi utilizzati per documentare sono: la sequenza
fotografica; la registrazione di conversazioni e o discussioni; la
videoregistrazione di attività; report delle U.D.A, progetti integrati e dei
cartelloni esposti.
3.5 Processi di Autovalutazione
La scuola dell’infanzia Il Girotondo ha avviato pratiche di
autovalutazione per definire il suo “stato di salute” ai fini di
garantire livelli adeguati di qualità dell’esperienza formativa e di
trasparenza dei risultati conseguiti e per rafforzare il rapporto di fiducia
tra la scuola e i fruitori del servizio.
Nelle Indicazioni per il curricolo” 2012 si chiarisce che “L’Autovalutazione delle singole scuole ha la
funzione di introdurre modalità riflessive sull’intera organizzazione
dell’offerta educativa e didattica della scuola, per svilupparne l’efficacia,
anche attraverso dati di rendicontazione sociale …”, in tal senso, i principali documenti prodotti dal Girotondo
sono il BILANCIO SOCIALE, pubblicato annualmente nel nostro sito web e
il Piano di Miglioramento e Formazione.
Il bilancio sociale è lo strumento con il quale la nostra organizzazione, “dà conto” a tutti
i soggetti interessati del proprio operato, rendendo trasparenti e
comprensibili all’interno e all’esterno i programmi, le attività e i risultati
raggiunti secondo modalità non evidenti nei documenti tradizionali.
Da diversi anni siamo coinvolti in questi processi di
autovalutazione per verificare criticamente il nostro operato, assumendoci la responsabilità a livello collegiale e gestionale di
decidere cosa vada migliorato per riconfermare il senso e l’identità.
La valutazione complessiva comporta anche un confronto fra
scuole, soprattutto appartenenti alla stessa organizzazione territoriale di
gestori (CdO Opere Educative) e attraverso il Coordinamento Pedagogico
Territoriale per arricchirsi reciprocamente ed evitare ogni forma di
autoreferenzialità.
L’autovalutazione costituisce la base per un feedback sulle azioni intraprese, per una revisione delle proprie scelte, meglio definite nel piano di
miglioramento; è il punto di partenza per
qualsiasi azione di controllo sociale, organizzativo e didattico.
Questo nuovo approccio permette ai nostri insegnanti, e agli
educatori del Girotondo, di vedere con occhi nuovi, quanto succede nella
propria istituzione, e li aiuta ad osservare e a rileggere con maggiore
consapevolezza il vissuto quotidiano, permettendo di individuare cosa sia
possibile cambiare o quanto si è dimenticato perché si dava per scontato.
Ai sensi della Legge 107/2015, Art. 1,
comma 129 allo scopo di valorizzare la professionalità dei docenti presso la
scuola è istituito un Comitato di Autovalutazione
e di Miglioramento.
L’autovalutazione
non è intesa come un adempimento formale o una operazione definitiva, o con
scopi sanzionatori, ma un’azione da svolgersi nel tempo, in itinere,
strettamente legata a momenti di riflessione sull’organizzazione, sulle
relazioni, sulla conduzione delle attività per conoscere meglio i bisogni dei
bambini, per strutturare ambienti significativi e per elaborare un progetto concreto documentabile e verificabile, che preveda
la progettazione di interventi migliorativi nei successivi anni scolastici.
3.6
Piano di
Miglioramento e Formazione continua
Il piano di miglioramento, progettato e gestito dal Comitato di Autovalutazione e di
Miglioramento è strettamente connesso e
coerente al processo di valutazione e autovalutazione e comprende i tre momenti Autoanalisi, Autodiagnosi e
Azioni di Miglioramento:
AUTOANALISI: è il momento
di natura tecnica relativo alla descrizione della situazione esistente con
attività di rilevazione/misurazione delle variabili implicate nell’attività
formativa al fine di fornire informazioni necessarie per la spiegazione
delle scelte di miglioramento sul contesto socio-culturale in cui la scuola è
inserita, sull’Organizzazione scolastica e sul Lavoro in aula
AUTODIAGNOSI: indica la riflessione
complessiva e qualitativa sui risultati della lettura interpretativa dei dati
da parte di tutti i docenti, i quali identificano i punti di forza e le
criticità dell’organizzazione e delle prassi attuate per poi definirne le
azioni di miglioramento;
AZIONI DI MIGLIORAMENTO: indicano i possibili rimedi e azioni, organizzati per priorità
di
breve, medio e lungo periodo, per
sanare le debolezze e le iniziative da intraprendere per rafforzare i punti di
forza.
La Formazione e aggiornamento del personale docente, degli assistenti all’infanzia e del
personale educativo, persegue obiettivi formativi tramite percorsi didattici
flessibili e/o autoformazione.
La formazione in servizio è un diritto–dovere di ogni
singolo docente che deve partecipare ad iniziative previste dallo stesso piano
di miglioramento. Ogni insegnante si costruisce un proprio piano di formazione
utilizzando le opportunità tra quelle offerte dalla CdO Opere Educative nazionale
e territoriale, dal Coordinamento pedagogico territoriale e/o dall’associazione
delle Cooperative, cui l’ente gestore della scuola aderisce.
I genitori sono invitati a partecipare attivamente alle
riunioni periodiche di comunicazione, scambi di idee, esperienze, formazione,
ecc. nella progettazione e realizzazione di particolari attività, oltre che,
con i loro rappresentanti, negli Organi Collegiali e nel Comitato
per l’Autovalutazione e per il Piano di Miglioramento.
4
Offerta
Formativa
La scuola, facendo propri gli Obiettivi Generali delle “Indicazioni Nazionali”, si rivolge a
tutti i bambini e le bambine dai 3 ai 6 anni di età ed è la risposta al loro
diritto all’educazione e alla cura, in coerenza con i principi di pluralismo
culturale ed istituzionali presenti nella Costituzione Italiana e nella
Convenzione sui Diritti dell’Infanzia, si pone la Finalità di promuovere nei
bambini lo sviluppo dell’Identità, dell’Autonomia, della Competenza e li avvia
alla Cittadinanza.
La scuola dell’infanzia si
presenta come un ambiente protettivo, capace di accogliere le diversità e di
promuovere le potenzialità di tutti i bambini… riconosce questa pluralità di
elementi che creano possibilità di crescita, emotiva e cognitiva insieme, per
far evolvere le potenzialità di tutti e di ciascuno, creare la disponibilità
dei bambini a affidarsi e ad essere accompagnati nell’avventura della
conoscenza.
Sviluppare
l’identità personale significa vivere serenamente tutte le
dimensioni del proprio io, stare bene, essere rassicurati nella molteplicità
del proprio fare e sentire, essere sicuri in un ambiente sociale allargato,
imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti come persona unica e
irripetibile. Vuol dire sperimentare diversi ruoli e forme d’identità: quella
del figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, abitante di un territorio,
membro di un gruppo, appartenente ad una comunità sempre più ampia e plurale,
caratterizzata da valori comuni, abitudini, linguaggi, riti, ruoli.
Sviluppare
l’autonomia significa aver fiducia in sé e fidarsi degli
altri; provare soddisfazione nel fare da sé e saper chiedere aiuto o poter
esprime insoddisfazione e frustrazione elaborando progressivamente risposte e
strategie; esprimere sentimenti ed emozioni; partecipare alle decisioni
esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e ad assumere comportamenti ed
atteggiamenti sempre più consapevoli.
Acquisire
competenze, significa giocare, muoversi, manipolare, curiosare,
domandare, imparare a riflettere sull'esperienza attraverso l'esplorazione,
l'osservazione e rievocare azioni ed esperienze e tradurle in tracce personali
e condivise; essere in grado di descrivere, rappresentare ed immaginare,
“ripetere”, con simulazioni e giochi di ruolo, situazioni ed eventi con
linguaggi diversi.
Vivere
la cittadinanza significa fare esperienze, scoprire l'altro diverso da sé e
attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni; rendersi sempre
meglio conto della necessità di stabilire regole condivise; reciprocità
dell'ascolto, riconoscere diritti e doveri uguali per tutti, comportarsi nel
rispetto degli altri, dell'ambiente e della natura.
L'interazione
tra il sapere le conoscenze, il saper fare (abilità messe in atto
tramite le conoscenze) e il saper essere (motivazioni e atteggiamenti) è il
fondamento per imparare ad imparare e soprattutto di continuare il percorso di
apprendimento lungo tutto l'arco della vita nella prospettiva dell'educazione
permanente. In questa prospettiva, la scuola dell'infanzia il Girotondo, si
affianca ai genitori e, nella condivisione della loro responsabilità, sviluppa
la proposta educativa nella fedeltà alla sua originalità e alla dignità della
persona del bambino. Tale sviluppo si realizza attraverso la cultura di cui i
percorsi formativi costituiscono l'articolazione quotidiana, concreta,
intenzionale e congruente con l'età del bambino: il gioco il corpo e i suoi
linguaggi, la sensorialità, l'azione di trasformazione della realtà,
l'immaginazione e l'intuizione la fabulazione, l'inizio della simbolizzazione.
4.2
Traguardi
Attesi
Attraverso
questi percorsi il bambino, nei tre anni di scuola dell'infanzia, svilupperà
delle competenze di base che strutturano la sua crescita personale, in termini
di autonomia, identità, competenze e cittadinanza:
·
Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è
consapevole di desideri e paure, averte gli stati d'animo propri e altrui.
·
Ha maturato una sufficiente fiducia di sé, è
progressivamente consapevole delle proprie risorse e dei propri limiti, quando
occorre sa chiedere aiuto.
·
Manifesta curiosità e voglia di sperimentare,
interagisce con le cose, l'ambiente e le persone, percependone le reazioni ed i cambiamenti.
·
Condivide esperienze e giochi, utilizza
materiali e risorse comuni, affronta gradualmente i confini e ha iniziato a
riconoscere le regole del comportamento nei contesti privati e pubblici.
·
Ha sviluppato l'attitudine a porre e a porsi
domande di senso su questioni etiche e morali.
·
Coglie i diversi punti di vista, riflette e
negozia significati, utilizza gli errori come fonte di conoscenza.
·
Sa raccontare, narrare, descrivere situazioni
ed esperienze vissute, comunica e si esprime con una pluralità di linguaggi,
utilizza con sempre maggiore proprietà la lingua italiana.
·
Dimostra prime abilità di tipo logico, inizia
ad interiorizzare le coordinate spazio-temporali e ad orientarsi nel mondo dei
simboli, delle rappresentazioni, dei media, delle tecnologie.
·
Rileva le caratteristiche principali di eventi,
oggetti, situazioni, formula ipotesi, ricerca soluzioni a situazioni
problematiche di vita quotidiana.
·
È
attento alle consegne, si appassiona, porta a termine il lavoro, diventa
consapevole dei processi realizzati e li documenta.
·
Si esprime in modo personale, con creatività e
partecipazione, è sensibile alla pluralità di culture, lingue, esperienze.
4.3
Obiettivi
specifici di apprendimento e campi di esperienza
In prospettiva della maturazione del profilo educativo e
culturale del bambino, verranno utilizzati gli Obiettivi Specifici di Apprendimento indicati nei cinque titoli
delle “Indicazioni Nazionali” per i Piani Personalizzati delle Attività
Educative nella scuola dell’infanzia, Durante l’anno scolastico vengono
perseguiti gli obiettivi formativi
che all’interno dei diversi campi di
esperienza, in conformità con i principi fondanti dell’azione educativa,
dovranno essere trasformati in competenze individuali conseguite da tutti i
bambini al termine dei tre anni di frequenza:
|
IL SE’ E L’ALTRO ·
Sviluppare il senso dell’identità personale,
percepire le proprie esigenze e i propri sentimenti, saperli esprimere in
modo sempre più adeguato. ·
Sapere di avere una storia personale e
familiare, conoscere le tradizioni della famiglia, della comunità e metterla
a confronto con altre. ·
Riflettere, confrontarsi, discutere con gli
adulti e con gli altri bambini e cominciare a riconoscere la reciprocità di
attenzione tra chi parla e chi ascolta. ·
Riconoscere i più importanti segni della
propria cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il
funzionamento delle piccole comunità e della città. ·
Riconoscere le proprie esigenze, i propri
sentimenti, i propri diritti e quelli degli altri, i valori, le ragioni che
determinano il suo comportamento.
|
|||
|
LA
CONOSCENZA DEL MONDO ·
Raggruppare,
ordinare oggetti e materiali secondo criteri diversi, identificarne alcune
proprietà, confrontare e valutare quantità, utilizzare simboli per
registrarle. ·
Saper
collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana. ·
Riferire
correttamente eventi del passato recente esplorando la realtà e imparando a
riflettere sulle proprie esperienze descrivendole e rappresentandole; saper
dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo. ·
Osservare
con attenzione il proprio corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i
fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti. ·
Individuare
le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come
avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc. ·
Elaborare
concetti scientifici e matematici
|
Si segue una metodologia basata sul gioco, l’esplorazione e
la ricerca, la vita di relazione e l’osservazione, in cui il bambino è soggetto
di diritti, come meglio specificati nel progetto
educativo, che esplicita un
approccio educativo-didattico coerente, l’alleanza con la famiglia e le
finalità specifiche per ogni bambino dal punto di vista dell’autonomia,
dell’identità, delle competenze e della cittadinanza.
4.4 Piano delle Attività
Il Piano delle attività della comprende annualmente: il libro operativo didattico per età; un
progetto a carattere scientifico e/o a carattere letterario per guidare i bambini
nel loro percorso di conoscenza di sè e del mondo; un laboratorio di lingua
inglese per il quale ci si avvale di professionisti esterni; un laboratorio di attività
motoria, un corso di musica e teatro e animazione.
Compatibilmente con le risorse
economiche a disposizione verranno attivati altri progetti e servizi, es.
visite guidate, viaggi d’istruzione, palestra, piscina.
A tali
progetti si affiancheranno annualmente: la recita per il Santo Natale, la Festa
di carnevale, le attività della Pasqua
e la festa di fine anno, insieme alle
altre attività e argomenti che varieranno di anno in anno.
4.5
Il
modello organizzativo di apprendimento
Intendiamo
favorire il passaggio dal paradigma dell’insegnamento trasmissivo a quello
dell’apprendimento attivo.
La
didattica attiva è un approccio pedagogico che pone lo studente al centro del
processo di apprendimento, promuovendo un ruolo attivo attraverso metodologie
partecipative ed esperenziali. Si favorisce la scoperta, la discussione, il
lavoro di gruppo e le esperienze pratiche e creative che rendono
l’apprendimento più significativo e applicabile a contesti reali.
L’apprendimento avviene attraverso l’azione, la sperimentazione e l’interazione
“learning by doing”. A tal fine
l’organizzazione didattica si esplica attraverso:
·
Metodologie attive che valorizzano il gioco, la
percezione sensoriale e lo sviluppo emotivo;
·
Attività laboratoriali che favoriscono il fare;
·
Attività interdisciplinari;
·
Attività di apprendimento cooperativo
·
Attività piccolo gruppo omogeneo per età.
I nostri bambini vengono introdotti per la prima volta nel “grande
mondo là fuori” in cui la cittadinanza attiva e responsabile si sperimenta
attraverso le relazioni con gli altri, l’espressione dei propri pensieri e dei
propri sentimenti, la partecipazione attiva e lo sviluppo dell’autonomia. L’obiettivo
è favorire lo sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le
sfide del futuro, per diventare cittadini attivi, responsabili e consapevoli,
favorendo il rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri. Il percorso di
educazione civica è trasversale ai diversi campi di esperienza e favorisce lo
sviluppo di tutte le competenze chiave. I bambini verranno coinvolti in
attività a contatto con la natura, attività mirate alla valorizzazione della
diversità e all’integrazione.
4.6 Competenze in chiave europea
La società attuale è stata definita in più ambiti “libera” “liquida”
“complessa” e ”globalizzata”, questa scarsa stabilità e velocità nei
cambiamenti impone la necessità di fare acquisire sin dalla più tenera età
atteggiamenti di predisposizione e apertura al nuovo: indispensabile che la
scuola non si ponga come trasmettitore di input teorici, ma educhi e formi alla
capacità di imparare ad imparare, all’apertura verso le novità, alla
motivazione dell’apprendimento continuo, alla capacità d’iniziativa e alla
responsabilizzazione.
Una conquista personale che permetterà di avere sicurezza nel problem
solving. Le competenze scientifiche cha fanno capo ai campi d’esperienza, sono
state incardinate nelle competenze in chiave europea. Queste sono delle “meta-competenze”,
poiché, come dice il parlamento europeo: “le competenze chiave sono quelle
di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personale, la
cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione”. Per avere una
visione più completa visualizziamo come obiettivi di apprendimento, traguardi
di sviluppo e competenze in chiave europea che si intrecciano tra loro, come i
campi di esperienza son legati anche al raggiungimento di competenze nell’asse
culturale specifico.
4.7 Progettazione
Per
il triennio 2025-2028, al fine di permettere ai bambini di giungere alla
consapevolezza delle proprie potenzialità, prendere coscienza di sé e della
propria espressività, superare l’egocentrismo e sviluppare la dimensione
sociale, proporremo i seguenti progetti:
PROGETTO
TEATRO: Nella
scuola dell’infanzia il teatro è una attività giocosa, che va oltre la recita,
focalizzandosi sullo sviluppo di competenze espressive, sociali ed emotive,
attraverso il “far finta di” e il prendere consapevolezza di sé e della propria
espressività. Aiuta i bambini ad avere cognizione del proprio corpo, superare
l’egocentrismo, migliorare la capacità di ascolto e di comunicazione.
Sviluppare la fiducia in sé stessi e nel gruppo, stimolare la creatività e la
fantasia. PROGETTO NATURA: In un’ottica di salvaguardia dell’ambiente e delle
sue risorse, mira a presentare e riflettere su modi di vivere inclusivi e
rispettosi dei diritti fondamentali delle persone, degli animali e
dell’ambiente. Si accompagnano i bambini al rispetto della natura attraverso
l’esperienza diretta, soddisfando la loro naturale curiosità. Questo progetto
utilizza metodi come outdoor education e l’apprendimento esperenziale,
basandosi sull’osservazione, l’esplorazione e la manipolazione diretta degli
elementi naturali. Stimola competenze sociali, favorendo lo spirito di
inclusione e collaborazione. Sviluppa le abilità pratiche e sensoriali e la
comprensione dei cicli vitali. Migliora il benessere fisico col movimento e le
attività all’aria aperta.
PROGETTO
STAGIONI: Il progetto mira a far scoprire
ai bambini i ritmi della natura attraverso attività ludiche e sensoriali. Queste
includono l’osservazione dei cambiamenti ambientali quali clima, vegetazione, esplorazione
dei sapori e profumi stagionali. Si articola nella lettura di albi illustrati,
narrazioni, giochi, espressioni artistiche ed elaborati grafico pittorici. Il
percorso prevede uscite sul territorio alla scoperta dei cambiamenti del
paesaggio e degli aspetti stagionali.
PROGETTO
FESTE: Il percorso feste include la
preparazione e la celebrazione di ricorrenze tradizionali e stagionali, come il
Natale, il carnevale, la Pasqua, festa della mamma, del papà, dei nonni. I
bambini vengono coinvolti in laboratori, canti, drammatizzazioni e preparazioni
di addobbi e decorazioni. Ha l’obiettivo di portare i bambini alla scoperta del
significato delle feste, promuovere la socializzazione, la collaborazione, la
creatività e l’integrazione scuola, famiglia e territorio.
PROGETTO
INGLESE: Il progetto si focalizza
nell’avvicinare i bambini a una seconda lingua, attraverso un approccio ludico
e divertente; con l’obiettivo di sviluppare la capacità di ascolto,
comprensione e ripetizione. E’
importante introdurre i bambini, sin dai primi anni d’età, alla musicalità e ai
suoni della lingua inglese. Le attività
principali includono canzoni, giochi, attività manipolative e brevi filmati.
L’approccio sfrutta la naturale curiosità dei bambini, creando una esperienza
positiva con una lingua diversa da quella madre.
PROGETTO
LETTURA: Il progetto ha l’obiettivo di
sviluppare l’amore per i libri, arricchire il linguaggio, migliorare la concentrazione
e l’immaginazione. Sviluppa competenze sociali creando momenti di condivisione e
confronto attorno a ogni albo proposto, promuovendo la capacità di ascolto e di
espressione del proprio punto di vista. Tale percorso si svolge in
collaborazione con la biblioteca di Monserrato, con incontri mensili in cui i
bambini partecipano a letture, discussioni e attività. Inoltre hanno la
possibilità di scegliere e visionare libri a loro scelta.
4.8 La giornata
del bambino a scuola
5
Organizzazione
scolastica e risorse
5.1 L’attività
scolastica
Le
attività scolastiche sono organizzate per il raggiungimento dei sopraccitati
obiettivi.
I
bambini della nostra scuola frequentano cinque giorni la settimana:
·
dal lunedì al venerdì con orario scolastico ordinario dalle 8,00 alle 16,00
·
Servizi di pre-accoglienza sono garantiti dal lunedì al venerdì dalle ore 7,30 alle
8,00
L’orario delle insegnanti e delle assistenti è strutturato
in modo tale da permettere la compresenza che consente interventi vari e
individualizzati.
Le attività didattiche vengono svolte in spazi
appositamente creati per piccolo e grande gruppo e in momenti di intersezione;
questi saranno particolarmente utili alla formazione di quelle attività che
avvalendosi della collaborazione di soggetti esterni permettono di realizzare
una maggiore integrazione della scuola nel territorio: es. ludoteca,
biblioteca, feste della comunità, centri di aggregazione sociale, altre scuole
aderenti alla CdO Opere Educative, ecc.
5.2 La continuità educativa
Si promuove la
continuità educativa orizzontale col pieno coinvolgimento delle famiglie e
l’adesione al Progetto per la creazione di un Servizio di coordinamento
pedagogico-didattico tra scuole dell’infanzia aderenti alla CdO Opere Educative
e al Coordinamento pedagogico territoriale.
Si promuoverà inoltre la continuità verticale col nido d’infanzia
integrato nella stessa struttura e particolare attenzione si avrà nei riguardi
dei bambini dell’ultimo anno che dovendo lasciare la scuola dell’infanzia,
saranno inseriti nella nuova realtà della scuola primaria.
La continuità viene inoltre promossa
attraverso la preparazione e consegna ai genitori alla conclusione di ciascun
anno scolastico di un fascicolo
personale contenente tutti gli elaborati prodotti dal bambino, che
dimostrano gli obiettivi raggiunti in relazioni ai traguardi per lo sviluppo
delle competenze per uno schema di collegamento tra scuola dell’infanzia e scuola
primaria; partecipando col consenso dei genitori ad eventuali incontri con gli
insegnanti del successivo ordine di scuola per scambi informativi.
5.3 La struttura scolastica, la strumentazione e il servizio di mensa.
La struttura
scolastica soddisfa abbondantemente le esigenze di accoglienza, gioco e
lavoro dei bambini che frequentano nelle due sezioni autorizzate. L’edificio
comprende un salone per giochi, attività del tempo libero, attività
ginnico-ludiche, per laboratori liberi e strutturati; due aule, delle quali una
divisibile e l’altra polifunzionale per garantire il servizio di mensa,
entrambe attrezzate per l’attività didattica, per la lettura e la pittura, e
per l’esposizione dei lavori didattici svolti; due aule suppletive per bambini
di età inferiore ai 3 anni ed un locale per lo smistamento dei cibi pronti
provenienti dall’esterno. La struttura
comprende inoltre: due servizi igienici per adulti, di cui uno per portatori di
handicap, e due locali per i servizi igienici dei bambini. All’esterno vi è un
ampio spazio all’aperto attrezzato a giochi.
All’interno dei locali sono state
apportate consistenti modifiche strutturali con pareti mobili finalizzate ad
una migliore utilizzazione degli spazi e al rispetto delle norme di sicurezza
previste dalla legge.
Nel corso delle normali attività curricolari vengono
periodicamente effettuate simulazioni, con lo scopo di prepararsi ad eventuali
evacuazioni dell’edificio in caso di calamità (es. incendio).
La strumentazione didattica: la scuola si avvale di libri, schede,
video, TV, Lim, impianto stereo, macchina fotografica e videocamera, e giochi
adatti alle varie fasce di età.
La scuola garantisce il servizio mensa, attivato attraverso le
nuove procedure SUAPE. Il servizio è gestito dal personale della scuola
mediante lo smistamento e la somministrazione nell’aula polifunzionale di pasti
preconfezionati provenienti dall’esterno, basati su tabelle dietetiche
controllate dalle autorità competenti. Alla copertura economica dei costi del
servizio partecipa il Comune di Monserrato con apposita convenzione, e le
famiglie dei bambini con rette convenzionate.
5.4 Gli Organi Collegiali (allegati):
·
Collegio dei docenti;
·
Collegio dei docenti e non
docenti;
·
Riunione dei genitori;
·
Comitato di gestione;
·
Comitato di Autovalutazione e
Miglioramento.
5.5 Il Coordinatore Didattico
La
coordinatrice è nominata dal Gestore e condivide l’identità pedagogica,
culturale della scuola e unitamente alle altre componenti se ne fa garante.
Presiede al Collegio dei Docenti, partecipa al Comitato di Gestione e al
Comitato di Autovalutazione e Miglioramento, oltre alle Riunioni di
Coordinamento pedagogico Territoriale.
5.6 Il capitale umano e il fabbisogno di organico
Il personale della
scuola dell’Infanzia paritaria comprende:
·
il gestore, che rappresenta legalmente la
scuola e sovraintende a tutte le attività scolastiche;
·
N.1 direttore amministrativo e n.2 segretari
di cui 1 per la contabilità e la gestione amministrativa e n. 1 di supporto
all’attività didattica;
·
il personale docente che comprende n° 1
coordinatrice didattica, nominata dal gestore (vedi 5.6), che condivide
l’identità pedagogica, culturale e religiosa della scuola facendosene garante; n°2
insegnanti titolari, provviste del titolo di abilitazione per la scuola dell’infanzia
a cui è affidata l’organizzazione didattica ed educativa e l’insegnamento; n. 1
insegnate aggiunto a completamento dell’orario dotato di titolo di studio di
Istituto Magistrale abilitante;
·
Altro personale non docente: n°1 assistente
all’infanzia, n°1 operatrici scolastiche per i servizi ausiliari e di mensa e
n. 1 manutentore.
Il personale del Nido d’infanzia comprende:
·
Oltre al gestore (unico) e al personale di
segreteria in condivisione con la scuola dell’infanzia;
·
il personale educativo composto da n° 4 Educatrici,
di cui una con incarico di coordinamento;
·
Altro personale: n° 1 Collaboratore Ausiliario
e n.1 manutentore in condivisionecon la scuola dell’infanzia.
Il fabbisogno di organico
In
questa sezione indichiamo il numero di posti di organico, anche in riferimento
alle sezioni, anche ai sensi della nota MIUR prot. n. 2805 del 11.12.2015
relativa a “L’organico dell’autonomia” e “Reti di scuole e collaborazioni
esterne”:
a.
posti
comuni e di sostegno
|
|
Annualità |
Fabbisogno per il
triennio |
Motivazione: si indicano il piano delle sezioni previste e le loro
caratteristiche (tempo pieno e normale, pluriclassi….) |
|
|
|
Posto comune |
Posto
di sostegno |
|
|
|
Scuola dell’infanzia paritaria |
a.s. 2025-26: n.
|
3 |
0 |
N. 2 Sezioni per la
scuola dell’infanzia |
|
a.s. 2026-27: n. |
3 |
0 |
N. 2 Sezioni per la
scuola dell’infanzia |
|
|
a.s. 2027-28: n. |
3 |
0 |
N. 2 Sezioni per la
scuola dell’infanzia |
|
|
Nido d’infanzia |
a.s. 2025-26: n.
a.s. 2026-27: n.
a.s. 2027-28: n. |
4
4
4 |
0
0
0 |
N. 2 Sezioni Nido
N. 2 Sezioni Nido
N. 2 Sezioni Nido
|
b.
Posti per il potenziamento
|
Tipologia (es. posto comune scuola infanzia paritaria e Nido
d’infanzia)* |
n. docenti |
Motivazione (con riferimento alle priorità strategiche al capo
I e alla progettazione del capo III) |
|
Scuola dell’infanzia |
1 |
Assistenza a persona
con disabilità
|
|
Nido |
1 |
Ampliamento degli
spazi e delle sezioni |
c.
Posti per il personale amministrativo e ausiliario, nel rispetto dei limiti e
dei parametri come riportati nel comma 14 art. 1 legge 107/2015.
|
Tipologia |
|
|
|
Segretario
amministrativo
|
2 |
Servizi di segreteria
e contabilità |
|
Responsabile
Amministrativo |
1 |
Sviluppo degli spazi
e dei servizi e controllo di gestione |
|
Assistenti
all’infanzia |
1 |
Sussidio alla scuola
dell’Infanzia |
|
Altre collaboratrici |
2 |
Personale ausiliario
e manutentori |
5.7 Il rapporto di lavoro individuale
Viene applicato
ai dipendenti della scuola – a tempo pieno o part-time – è conforme al vigente
Contratto Collettivo nazionale di Lavoro Aninsei - CGIL Scuola, CISL Scuola,
UIL Scuola, Snals Confsal.
Nel
periodo estivo (mese di luglio) generalmente la scuola garantisce comunque l’apertura
offrendo servizi all’infanzia con progettazione specifica e le ferie a tutto il
personale nel mese di Agosto.
5.8 La
gestione economico-finanziaria e
la trasparenza amministrativo-contabile
Si basa essenzialmente sulle seguenti risorse interne ed
esterne:
6
quote di iscrizione
annuale dei bambini: coprono essenzialmente le spese assicurative e il
materiale didattico;
7
rette mensili di
frequenza: partecipano alla copertura delle spese generali dell’attività
scolastica;
8
contributi della
Regione Sardegna Ex Art.3 L.R. 31/1984: coprono una parte notevole delle spese
amministrative e del personale;
9
contributi del
Ministero della P.I. per garantire la Parità Scolastica ex Legge 62/2002,
partecipano alla copertura dei costi fissi e variabili;
10 contributi del Comune di Monserrato Ex Art.2 L.R. 31/1984:
quota parte di copertura convenzionata delle spese per il servizio di mensa e
contributo per l’acquisto di materiale ludico-didattico.
La trasparenza amministrativa e
contabile si manifesta essenzialmente con I documenti di bilancio e comprendono, oltre il Bilancio Civilistico con i suoi
allegati, Il Bilancio Sociale e il Verbale di Approvazione dei Soci. E’
conforme alle regole sulla pubblicità prevista dalla legge per la forma sociale
adottata, e in tal senso è depositato annualmente presso il Registro Imprese
della CCIAA di Cagliari, pubblicato nel sito Web del Girotondo, oltre che
presso la Regione Sardegna nell’Assessorato Lavoro – Sezione Cooperative, ed è
accessibile a chiunque nella scuola stessa vi abbia interesse, compreso il
personale, tutti i soci, i genitori dei bambini iscritti e agli altri enti che
direttamente contribuiscono alla copertura delle spese dell'organizzazione
scolastica, compresi gli enti pubblici di cui sopra.
Nel bilancio annuale e nel conto economico della scuola confluiscono
i valori patrimoniali, tutte le entrate e le uscite finanziarie, e i costi e
ricavi che sono ivi rappresentati conformemente ai principi e alle regole di
una ordinata contabilità.
5.9 Il Regolamento interno
Ulteriore
strumento di garanzia del regolare funzionamento della scuola dell’infanzia è il
Regolamento Interno che comprende i seguenti aspetti della vita
della scuola:
·
Definizione e finalità
del servizio;
·
Organizzazione delle
sezioni e degli spazi;
·
Iscrizioni e criteri di
ammissione;
·
Calendario scolastico e
orari di apertura;
·
Rette e pagamenti;
·
Tariffario, periodo di
inserimento e agevolazioni;
·
Fatturazione;
·
Assenze, variazioni di
orario e uscite;
·
Servizio di refezione;
·
Ordine, abbigliamento e
corredo;
·
Strumentazione e
materiale didattico;
·
La giornata del bambino
a scuola;
·
Altre attività e
servizi;
·
Norme sanitarie:
Criteri generali di allontanamento e riammissione, Somministrazione di terapie
e vaccinazioni.
6 Approvazione e pubblicazione del PTOF
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa e
tutti i suoi Allegati sono pubblicati a norma di legge e visionabili sul sito
web dell’Istituto www.ilgirotondo.net
nella sezione Amministrazione
Trasparente.
E’ reso pubblico in formato
integrale mediante affissione all’interno dei locali scolastici e sul sito
della scuola ed è consegnato alle famiglie che lo richiedono all’atto
dell’iscrizione, in formato sintetico.
Esso è partecipato da tutti i
soggetti coinvolti che abbiano interesse a conoscerlo e migliorarlo, ed è
aperto a possibili ampliamenti che tengano conto delle esigenze del contesto
culturale, sociale, economico della realtà locale, ovvero ad ogni iniziativa
coerente con le finalità e gli obiettivi del Progetto Educativo.
Il presente PTOF è stato elaborato
dai docenti del Girotondo ed è approvato dal Collegio dei Docenti nella
riunione del 05/09/2025; lo stesso è approvato dal Gestore nella seduta del Comitato
di Gestione del 05/09/2025 e troverà applicazione negli anni scolastici 2025/2026,
2026/2027 e 2027/2028.
Si allegano:
a.
Progetto Educativo
b.
Regolamento degli Organi Collegiali
c.
Calendario Scolastico
d.
Planimetria della struttura
Monserrato
Per
il Collegio dei docenti:
La
Coordinatrice Didattica
Per
Approvazione del Comitato di Gestione
Il Gestore della scu